Informativa breve sull'utilizzo dei Cookies Ti informiamo che su questo sito utilizziamo cookies tecnici che consentono agli utenti di navigare correttamente, utilizzarne tutte le funzionalità ed accedere ad aree sicure. Utilizziamo altri cookies che ci servono per ottimizzare e migliorare il sito e che ci consentono di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze da te manifestate nell'ambito della navigazione in rete. Le informazioni sono sempre raccolte in forma anonima. Per saperne di più leggi la nostra informativa estesa.
  • ganoderma ganoderma-text IN CINA LA CONOSCONO
    DA MIGLIAIA D'ANNI
    COME UNA PIANTA OFFICINALE MOLTO EFFICACE.
    UNA PIANTA OFFICINALE
    CHE NON HA EFFETTI COLLATERALI
    ANCHE SE CONSUMATA A LUNGO.
    MIGLIORA LO STATO GENERALE
    E LA CAPACITÀ AUTOCURATIVA DELL'ORGANISMO
  • ganoderma ONE DRAGON MODEL DALLA PRODUZIONE ALLA VENDITA
    TUTTO IL PROCESSO
    È CONTROLLATO DALL'AZIENDA.
  • ganoderma REALIZZA
    I TUOI SOGNI CON LA DXN!
    PRENDITI CURA DEL TUO BENESSERE! RAGGIUNGI L'INDIPENDENZA ECONOMICA! OTTIENI UN TENORE DI VITA
    PIÙ ALTO!
    REALIZZATI!
video ASSOCIATI
ORA!
 

Iscriviti alla Newsletter

Nome:

E-mail:

Informazioni sui Prodotti
Opportunitá di lavoro

e digita il testo visibile sull'immagine!

captcha
Ne vorrei un altro!

Storia personale

 

Sono nata, e vivo in un paese più bella dell’Europa, in una regione montagnosa, nella culla dei Carpati Orientali, sotto i piedi del monte Harghita. Il mio stile di vivere è fortemente determinato dalla ricchezza, conoscenza e amore della natura. Posso dire che sono cresciuta insieme al raggio del sole, con i fiori del prato, uccelli e funghi del bosco. Sin da primavera fino l’autunno mio papà e nonno portavano a casa nel loro cappello la raccolta fresca stagionale. Più tardi ho imparato la conoscenza dei più importanti funghi, e posso dire felicemente, che nessuno si è ammalato mai dal mio cucinare.

 

Durante i miei anni di studi, nei giardini di Roma, per menzionare solo i due più grandi, come Villa Pamphili che frequentavo per studiare, e Villa Borghese dove andavo per passeggiare nel mio tempo libero, ho scoperto tredici tipi di funghi commestibili.

 

Il mondo dei funghi era sempre un campo di ricerca per me: l’ho odorato, assaggiato, ho esaminato il colore, la sostanza, mi piaceva però guardare sotto il suo “cappello”, che spesso si è penzolato fino la terra. In questo caso nominavo quale “gonna” e guardavo con interesse cosa si trova sotto: lumaca, insetto, verme che si alloggia? Parlavo a voce alto con loro, gli chiamavo ed a qualcuno di loro dicevo: come sei bello!

 

Alcuni anni fa, poi, uno dei miei compagni di MLM con il quale lavoravo insieme in un azienda, mi ha regalato una pasta di dente con il fungo gano. Mi sono meravigliata e gli chiedevo: “Come mai, è possibile fare pasta di dente anche di fungo?” Egli mi rispose con un gran sì, mi ha raccontato che tale tipo di fungo guarisce gli uomini ormai da millenni. Non avevo dubbi, perché conoscevo abbastanza la qualità benevolente dei funghi per immaginare, come questi possa servire alla miasalute. Non mi sono delusa. Ho costatato che mai avevo una pasta così buona. Avevo la sensazione che fa massaggio alla gengiva, mettendomi molto piacevolmente la bocca. Mi dispiaceva che tanto tempo dopo non avendo la possibilità di conquistarmene un’altra.

 

Poco fa, una mia amica mi ha servito un caffè con il fungo gano. In questo caso non mi sono rimasta meravigliata più, come per prima volta, perché sapevo che si tratta di una delicatezza esigente, e davvero mi ha incantato il suo sapore. Quello che contava ancora di più, era il suo effetto: non tremavo, come il solito mi succedeva dopo un caffè normale, al quale ho dovuto rinunciare perché non mi faceva bene.

 

Adesso, come anch’io, che sono diventata una collega della distribuzione per l’Internet dei prodotti gano, posso nuovamente prendere un buon caffè per il mio piacere ed anche il lavare dei denti può essere un fatto piacevole che mi riempie di allegria, non è solo un’azione di necessità. Anzi, posso sognare ormai di un buono shampoo, eppure dei  cosmetici, che potevo solo raramente permettermi a me stessa. 

 

 

L’enigma del caffè ganoderma…

 

 

Non sono stata mai una persona che prende il caffè in modo esagerato, più di due-tre non prendevo al giorno, fuori gli anni di studio, quando passavo anche dodici ore nel mondo del sapere. Infatti, quante volte stavo oltre a sparare sul bersaglio dai caffè fortissimi delle macchine automatiche di Roma. Si sa che il caffè italiano è forte, soprattutto al quale anche loro dicono “corto”. Gli ungheresi bevono il caffè “espresso”, che si trova tra il corto e lungo italiano, ma anche questo è un buon caffè forte, normale.

 

Poi, col passare del tempo ho cominciato di non sopportare il caffè forte, soprattutto commettendo quell’errore di prenderlo allo stomaco vuoto, dopo di che mi sono buttata nel lavoro, dimenticandomi della colazione.  Quando mi sono rese conto, tremava lo stomaco, ero indebolita e naturalmente sono arrivata in uno stato molto eccitato. Non era da trascurare neanche la sua conseguenza, le diarree costante. Volevo passare oltre di questa situazione non tanto conforme, perché, come tanti altri fanno finta per la “pace nella famiglia”, anch’io ho fatto una cantonata. Sentivo che non mi fa bene, lo dicevo spesso, però, la scelta era mio compito, essendo messo sul tavolo il caffè caldo, addirittura di quattro persone. Bisogna essere molto in gamba chi è in grado di opporsi al lungo termine.

 

Lentamente sono uscita da questa situazione e cominciai a organizzare il come del prendere il mio caffè. La situazione è diventata un po’ meglio, perché ho preso solo un caffè normale, ma sentivo che neanche questo lo desiderassi molto. Ero già pronta di abbandonarlo totalmente, però sono stata abituata con esso ormai da tanto tempo, piuttosto al rituale di mattina, questo è stato difficile da sostituire.

 

Poi, è successo che il 13 giugno 2013 mi sono dimenticato preparare il caffè per me. Solo la sera mi è venuta in mente. Allora sono ricordata che ho passato la giornata anche senza il caffè.  Il giorno successivo è stato un incontro con la maturità.  Naturalmente, il caffè è servito al pranzo. Ho detto, Beh, lasciamo che questo sia il caffè d’addio. Si è fatto. Poi, per mesi non ho preso caffè, neanche in compagnia. All’inizio andava bene tutto, mi sono affaticata fino la sera, dormivo bene, infine mi sono ben riposata, si è vuotato il caffè dal mio organismo. Dopo un periodo invece ho cominciato sentire che se protessi prendere un caffè sarei più vivace nelle ore della sera, senza il caffè, infatti, avevo sonno già nelle ore di prima serata.

 

A questo periodo è precipitata nella mia vita la DXN. Stavo parlando su una traduzione all’italiano con il mio sponsor attuale, che era affezionato per il mio entusiasmo, e mi ha raccontato che proprio a quel periodo si apre il mercato italiano, se ho voglia, posso aderire alla loro rete. Conoscevo già prima il dentifricio, nel frattempo ho gustato anche il caffè ganoderma. Non avevo bisogno di essere confortata, mi sono entrata e aspettavo il momento di poter prendere del caffè nuovamente.

 

E’ ritornato il rito mattinale nella mia vita, però, senza ogni effetto secondario conosciuto prima. Mi sono anch’io meravigliata su questo. Non c’è tremare, diarree, bruciore di stomaco, stato nervoso eccitato, invece esiste contentezza, buon umore, serenità. Quello che è la cosa più importante: sto bene tutto il giorno con esso, mi mantiene allegra senza mettermi nervosa, sono fresca anche la sera, posso essere attenta e non sono sonnolente durante una conferenza. Ho la sensazione di essere di nuovo accelerata. Avevo un incidente, mi è staccato il ligamento nella caviglia, con una lunga convalescenza dopo, potevo camminare solo molto difficilmente, adesso però, alla mia grande meraviglia ho notato che sono diventata proprio un’affaccendata.

 

Tanto vero è che dopo così molta esperienza non bevo più il caffè allo stomaco vuoto, solo dopo la colazione e mi sono rese conto che è sufficiente per me la metà di una bustina.


Mio delitto è il caffè Lingzhi (tipo 3+1), lo prendo col latte, e metto dentro anche un po’ di miele, che non dovrebbe, ma ora sto “coccolando” me stessa un pochino.

 

 

 

 

Il capolavoro dello shampoo

 

 

  

              Tanto tempo ho aspettato un buon shampoo. Una volta ne avevo uno di lusso, un prodotto del Herbalife, però da quando sono tornata da Roma, è più difficile procurarlo, e meglio rimanere con quelli  più necessari. Lo shampoo di lusso perciò si lasciava di aspettare fino a quando ho conosciuto il prodotto del ganoderma.

 

                L’ho comprato dunque al prezzo dei clienti abituali e aspettavo il suo effetto desiderato. Per prima volta mi ha sorpreso, ho dovuto lottare per lavare i cappelli. Mi andava difficilmente, appena potevo far uscire dal contenitore, poi ho messo tanto, non sentendo il suo effetto, che credevo di finire tutto. Non avevo la sensazione di aver lavato i cappelli, in qualche modo ha perso la sua luce dopo il lavaggio, è diventato oscuro, e andava in qualche modo…, perfino mi sembrava di essere coperto con qualcosa i cappelli, di avergli fatto ingrossare… In seguito ero attenta, aspettavo cosa succede…

 

                Certamente tacevo con la mia prima esperienza, come chi ha combinato qualcosa, nel segreto, non gli è andato bene, e ora è condannato al tacere, non osa condividere con nessuno.

                Una cosa mi ha riempito comunque con buon sentire: lo shampoo aveva un odore cosi buono, come avevo soltanto una volta nella vita, ricevuto da Parigi in regalo, con colore viola e anche se lo usavo con attenzione, si è consumato. Adesso è tornato lo stesso profumo.

 

             Aspettavo la continuazione, ero attenta, come si comportano i cappelli nelle settimane prossime. Manteneva lo stato ricevuto al lavaggio. I miei cappelli si aggrossano presto. Ora ho scoperto che non si ingrossa, bensì se ne va in uno stato del tutto particolare, sta solido. Cominciava di germogliare in me la speranza. Infine avevo fiducia in esso, conosco la saggezza dei funghi, ho provato già qualche prodotto, sapevo che la natura non crea rifiuti, e secondo le mie esperienze neanche la DXN.

 

           Veniva il prossimo lavaggio dei cappelli, aspettavo con curiosità quale sarà il prossimo riconoscimento. Mi comportavo ormai con più facilità con il contenitore robusto, completandolo con un po’ d’acqua (avendo già spazio), così non ho dovuto far fatica di versare fuori, non dovevo mettere la metà del contenitore sulla testa, sono riuscita lavare i cappelli in modo ottimo. M’incantava nuovamente il suo odore.

               

   Al pettinarmi arrivava la sorpresa: mi cadevano soltanto i cappelli come a un semplice pettinare mattino. Ho dei cappelli sottili, al lavaggio buttavo via un pugno di quelli. Si poteva fare il fuoco nel forno (sto in campagna). Adesso questo non c’era più. Sono rimasta sorpresa e felice. Ero attenta al prossimo lavaggio cosa succederà. Era lo stesso. I cappelli si sono mantenuti come prima volta.

 

             Pian piano ho cominciato sentire che lo strato dei cappelli si stabilizza, e ho tanto da prendere in mano (porto dei cappelli lunghi, legati dietro). Mi ha compiaciuto tale stabilità.

 

Poi, veniva il tempo per dargli il colore (sono grigia e nera). Mi capita la stessa sorpresa, anzi, mi bastava così poco shampoo, che meravigliavo anch’io, come si poteva lavare con così poco…

 

Sì, la Natura sa il suo dovere, e chi è capace di riconoscere e collaborare, sarà benedetto.

 

DXN Facebook Share Condividi su Facebook

© Copyright DXN Europe 2009.